- Il Territorio
Itinerari-Tours
Val Cavargna e S. Lucio: un altro mondo

Dove visse S. Lucio

L’itinerario percorre valli paesaggisticamente molto suggestive. Ha inizio a Cavargna dove una ragnatela di sentieri permette di evitare i tornanti della strada che si inerpica tagliando il fianco della montagna. In poco più di un’ora si arriva in un’area attrezzata per la sosta.
Ripreso il cammino si attraversa un maestoso faggeto e si sbuca nei pressi di un roccolo per poi imboccare un sentiero in mezzo a cespugli di mirtilli e di rododendri, questo porta fin sotto l’oratorio di San Lucio. Nei pressi il rifugio di S. Lucio (aperto tutto l’anno), ricavato dall’ex caserma della Guardia di Finanza, offre quanto di meglio serve agli escursionisti in cerca di ristoro.
Proseguire verso il Monte Garzirola è facile: basta seguire lo sterrato che porta in direzione dell’Alpe Tabano, passare accanto alla grande bolla chiamata “il laghetto di San Lucio”, dove la leggenda dice che il santo sia stato ucciso. Arrivati al rifugio Garzirola (anche questo ricavato da un ex caserma e aperto solo nei mesi estivi), si suggerisce una sosta prima di salire fino alla grande croce posta sulla cima rocciosa, ormai vicinissima. Da qui, nelle giornate più limpide, si possono osservare a 360° laghi e monti in un susseguirsi di visioni mozzafiato.


Partenza
Cavargna

Arrivo
Cavargna

Tempo
2 h andata e ritorno

Dislivello
da 1148 m del Passo della Cava a 2116 m della Garzirola

Difficoltà
Facile, per tutti, discreto impegno fisico